Parliamo ancora di truffe? Dai, che è divertente (non lo è).

Ho appena finito di dire, nell’ultimo articolo, che le APL non sono una truffa. Be’, non tutte. Ci sono ovviamente quelle più conosciute anche a livello nazionale che sono “sicure” e di cui perciò non dovremmo preoccuparci. Ce ne sono altre, invece, che non sono poi così innocue.

Succede, ed è successo anche a me mooooooolto tempo fa, di mandare il proprio curriculum a delle agenzie per promoter, uno degli unici lavori che possono fare gli studenti, perché occupano solo il week end. E che poi una delle suddette agenzie ti chiami a fare promozioni presso un centro commerciale (8 ore in piedi a promuovere un prodotto): la paga è buona e il lavoro non troppo complicato, perciò si accetta.

Senonchè, dopo un po’, l’agenzia chiama dicendo che l’azienda del prodotto in promozione non era soddisfatta e l’ha sospesa. Perfetto, penserete, il lavoro è andato ma almeno ti pagheranno le ore in cui hai lavorato! E invece no. Perchè non c’era nessun contratto.

La prima regola quindi é: prima di fare qualsiasi cosa, firmare un contratto. Firmarlo SEMPRE prima di iniziare a lavorare, anche se vi dicono “facciamo prima una prova e poi il contratto”… no. La prova è già compresa nel contratto: per legge c’è un periodo di tempo (di prova, appunto) in cui l’azienda può licenziare il dipendente e il dipendente si può licenziare senza ripercussioni.

Sembra una cosa banale, lo so, ma, ripeto, è successo e credo succeda ancora.

Vi è mai capitato qualcosa di simile?